
105. AURORA friedrich nietzsche
l'egoismo apparente. - la maggior parte degli uomini, qualsiasi cosa possano dire o pensare del loro "egoismo", nonostante ciò, in tutta la loro vita, non fanno niente per il loro ego, ma soltanto per il fantasma dell'ego, che si è formato, su di essi, nella mente delle persone del loro ambiente e che si è loro trasmesso, - in conseguenza di ciò, tutti insieme vivono in una nebbia di opinioni impersonali, semipersonali e di valutazioni arbitrarie, quasi poetiche, ognuno nella testa di un altro, e questa testa sempre in altre teste: uno strano mondo di fantasmi, che in tutto questo sa darsi un aspetto così sobrio! questa nebbia di opinioni e di abitudini cresce e vive quasi indipendentemente dagli uomini che essa avvolge; in essa si trova l'enorme influsso dei giudizi generali su "l'uomo" - tutti questi uomini sconosciuti a sé stessi credono all'esangue entità astratta di "uomo", cioé a una finzione; e ogni cambiamento che viene introdotto in questa astrazione attraverso i giudizi di singoli potenti (come principi e filosofi) influisce straordinariamente in irrazionale misura sulla grande maggioranza, - tutto ciò per il motivo che ogni singolo in questa maggioranza non può contrapporre alcun ego reale, a lui accessibile e da lui conosciuto a fondo, a quella pallida finzione universale e, così, non può annullarla.
mette ostacoli la dimensione del mutamento _ ma allevia le bruciature | il presente _ questo presente _ rumoreggia di false strutture | questo corpo che si dilata _ mi impedisce di significarmi _ mi ricama epoche sulla pelle mi _ riporta all'essere | la modalità di essere nel mondo _ fa emergere un coinvolgimento già configurato _ mi riavvolge | dunque - l'automa! | il dispositivo omologante come _ il desiderio di esser portato via da me _ e la finitezza della barbarie | corpi in fila nei tavoli di dissezione _ i canali di raccolgimento dei liquidi _ i catini ricolmi | non ho più caratterizzazione _ non ho costellazione di implosioni _ non ho sentimento più ho _ i miei strumenti | le mie fiamme ossidriche i miei elettrodi i miei _ forcipi d'argento e _ il registratore | i miei quaderni e le buste trasparenti con le prove | l'unico percorso che mi permetta _ accoglienza | il nostro odierno territorio _ squarci luminosi e _ la cifra della crisi
ho mutato il senso la caratterizzazione _ fino all'osso più interno nel torace _ per una nuova vertigine una nuova appartenenza una nuova accelerazione delle relazioni | l'importanza di questi accorgimenti fra il sangue e gli umori _ è la presenza di una nuova continuità una nuova _ contraddizione armonica e dissonante insieme | variamente sostenuta dal mio trapano e _ l'ascolto interpretato dall'ansia e dal declino del _ corpo consolidato | potresti essere il migliore fra tutti i mortali _ e la costituzione della mia nuova rete è _ governare il presente a modo mio | riluttante automatismo dentro il tuo sguardo e _ mi permetto di praticare l'orizzonte nuovo _ anche dentro il tuo occhio | riconosco questa necessità e _ la sua espansione la sua efficacia la sua _ urgenza straordinaria
< da NON FINIRA' MAI _ ed. PESANERVIPRESS caserta 2009 >

...
anche se per poco _ la testimonianza del mio corpo
ha ripreso il programma del _ socialmente inaccettabile
visto che _ della morte non so che farmene
e _ della mescolanza di intenti senza memoria
ho lavorato a tornire con fiamme la _
sinuosa ombra che trafiggeva ogni mio istinto ragionevole
misurandone accortamente ogni piccola ascensione
e _ facendone irrompere ciò che mi sono
il divenire continuo ha _ discreti margini di piacevolezza
la respirazione l’alimentazione il sesso l’ebbrezza
a bizzeffe di frammenti ne ho per _ dissanguare questo tempo e
rimanere a stretto contatto con _ l’intelligenza dell’amore





la BRIGATA STIRNER [ nihilNONorgan + SYSTEMS ]
insieme a DOUBLAS http://myspace.com/doublas _ ARKAMAX http://web.tiscali.it/spazioarka/ _ LICINIO .. allo SPAZIO ARKA _ 30 aprile 2009

di ritorno dopo un bel pò di tempo quasi senza attività, finalmente. dopo la pubblicazione del volumetto NON FINIRA' MAI (pesanervi press Caserta) avvenuto all'inizio dell'anno _ ora si parte con le perfo di presentazione. con collaboratori e territori nuovi da esplorare _ nuove musiche e rumori e spero nuovi video, nonché nuove parole e intenti | questa performance vuole sperimentare un modo diverso di offrire al pubblico la presentazione di un libro di testi poetici, certamente lontano dai canoni, e soprattutto non accademico. si tenta di trasmettere gli intenti, le idee, i metodi della scrittura del testo, direttamente da dentro il progetto scenico che i quattro performers eseguiranno. dalle letture dei testi curate da me e da rea, agli interventi della voce di dario cosseddu che analizzerà i particolari in essi insiti, alle sonorizzazioni elettroniche ambient-industrial curate da gabriele carta, coadiuvato dal sottoscritto. non finirà mai!

mmm ECCO _ fubuki .. il naso
di rientro _ in santa pace _ alla ricerca strenua della PRODUZIONE e _ delle praterie odorose d'amore _ dei fratelli furenti mai dimenticati
[ nihilNONorgan scruta pure beckett _ adesso ]
smania –
smania di –
di –
qual è la parola –
smania da questo –
fin da questo –
smania fin da questo –
dato –
smania dato questo di –
visto –
smania visto questo –
questo –
qual è la parola –
questo –
questo questo –
questo qui –
tutto questo questo qui –
smania dato tutto questo –
visto –
smania visto tutto questo questo qui di –
di –
qual è la parola –
vedere –
intravedere –
credere d’intravedere –
volere credere d’intravedere –
smania di volere credere d’intravedere quale –
quale –
qual è la parola –
e dove –
smania di volere credere d’intravedere quale dove –
dove –
qual'è la parola –
là –
laggiù –
lontano –
là lontano laggiù –
a fioco –
là lontano laggiù a fioco quale –
quale –
qual è la parola –
visto tutto questo –
tutto questo questo qui –
smania di vedere quale –
intravedere –
credere d’intravedere –
volere credere d’intravedere –
là lontano laggiù a fioco quale –
smania di volervi credere d’intravedere quale –
quale –
qual è la parola –
qual è la parola



la BRIGATA STIRNER live alle miniere di MONTEVECCHIO guspini
approdano consistenze armate da _ la mia segreta corazza piena | di profonda diffidenza e _ il mio suono che digrigna i denti da | il mio senso di colpevolezza il _ disprezzo ritto come l'impazienza la compassione disimparata la _ volontà che SFASCIA tutte le torture eterne le _ innocenti usanze prosciugate _ il senso del mio silenzio denso il | sin dentro nel cuore dentro _ colto dal tremore dal _ riferimento preciso | il delinearsi del territorio del _ la prospettiva la produzione coestesa la _ vetrificazione delle possibilità di riuscita la _ produzione senza alcuna possibilità di scampo la _ morte del vuoto la _ condizione per cui appartengo il modo radicale | lo spaesamento che consegna _ tutti gli squarci luminosi alle derive _ polarità riattivate le accoglienze la continuità l'amore sfregiato la _ produzione si trova CONTINUA _ il mio canto radicale il mio: spazio sensibile assumere il tipo di approccio più efficace | colpire più a fondo _ colpire irreparabilmente